L’angolo di Euclide

14 Maggio 2008

Il sottosegretario

Archiviato in: Di tutto un po', Mondo malato, Politica, Vita scolastica — by euclide @ 10:51 am
Tags: , , , ,

La nomina di Mariastella Gelmini al Ministero , nonostante la sua incompetenza in materia, non mi aveva preoccupato troppo perché sappiamo tutti per esperienza che il ministro può anche non sapere niente di scuola purché il viceministro o i sottosegretari siano competenti.

Così ho aspettato fiduciosa la nomina dei viceministri e dei sottosegretari e devo proprio dire che mai la mia fiducia è stata più mal riposta. Chi infatti è uscito dal cappello di Berlusconi per essere nominato Sottosegretario di stato all’istruzione, università e ricerca? nientepopodimeno che Giuseppe Pizza.

Qualcuno chiederà sicuramente “Ma chi diavolo è costui?”

Il tipo qua a fianco, signori, è il segretario nazionale del Partito della Democrazia Cristiana e ha avuto un momento di notorietà in piena campagna elettorale quando ha rinunciato al diritto di avere il simbolo del suo partito sulla scheda elettorale.

Per il resto si sa che è nato nel 1947 e di professione fa il giornalista pubblicista. Inutile dire che nel suo curriculum politico non c’è nessun incarico nel campo della scuola e quindi anche il soggetto si può ufficialmente definire incompetente. Allegria.

Eppure di persone competenti nel campo della scuola, nel Popolo della Libertà ce ne sono. Una in particolare è la signora qui a fianco che ha rivestito il ruolo di viceministro e sottosegretario all’istruzione nei precedenti governi Berlusconi. Era il nome che tutti si attendevano per il ministero dell’istruzione ma è stata trombata. Si chiama Valentina Aprea.

 

13 Maggio 2008

Poesia

Archiviato in: Di tutto un po', Mai più senza, Mondo malato, Politica — by euclide @ 4:22 pm
Tags: , , , ,

A Rosa Bossi in Berlusconi

Mani dello spirito
Anima trasfusa.
Abbraccio d’amore
Madre di Dio               :-)
  madre di Dio?????

(continua…)

11 Maggio 2008

Crea il tuo avatar

Archiviato in: Di tutto un po', Mai più senza, Vita in famiglia — by euclide @ 6:53 pm
Tags: , , ,

Come Monia, anche io non resisto quando vedo un nuovo giocattolo e devo subito iniziare a giocare. Il giocattolo è un sito che ti consente di creare il tuo avatar personalizzato e di disegnarti come un personaggio dei manga.

Fare un avatar solo però mi è sembrato riduttivo e così ne ho creato uno per ogni mio umore.

 

 

 

Sarebbe carino poter usare ogni giorno l’avatar che più si addice al tuo umore ma WordPress non è così elastico e quindi come avatar ufficiale mi terrò il mio particolare de “La scuola di Atene” di Raffaello.

9 Maggio 2008

Scuola per pesci: calcio, slalom, hula hoop e limbo

Archiviato in: Di tutto un po', Mai più senza, Mondo malato, Vita scolastica — by euclide @ 3:46 pm
Tags: ,

Coraggio colleghi, se proprio non riusciamo ad infilare niente in quelle zucche vuote dei nostri studenti possiamo darci all’addestramento dei pesciolini rossi.

Già perché ieri sera mi sono casualmente imbattuta in un articolo, che definirei quanto meno bizzarro, dal titolo “Calciatori ma non solo, i prodigi dei pesci addestrati” sul sito di Virgilio notizie.

In questo articolo si parla di uno statunitense, Dean Pomerleau, di 41 anni, che è diventato famoso grazie al suo addestratissimo pesce rosso, di nome  Comet che è in grado di cimentarsi nell’hula-hoop, di saltare nel cerchio, di palleggiare e di attraversare dei ridottissimi tunnel.

In questo video è possibile vedere Comet in azione:

La tecnica di addestramento di Pomerleau è basata sui rinforzi positivi: a ogni buona azione corrisponde un premio. Nel caso del pesciolino il premio è un po’ di mangime ma per i nostri studenti possiamo sempre inventarci qualche cosa d’altro infatti, come dice Pomerleau “I pesci sono molto più intelligenti di quanto si pensa. Con gli strumenti giusti e la promessa basilare di una ricompensa alimentare, i pesci possono imparare rapidamente trucchi anche complessi come il limbo, lo slalom o il riporto“. E se i pesci riescono ad imparare questo figuratevi che potenzialità hanno i nostri studenti  :-)

A quanto pare Pomerleau è anche il fondatore della Fish School e l’inventore del kit d’addestramento per pesci R2 Fish School kit contenente piattaforme d’allenamento, dvd esplicativo e ben 20 accessori,  dai cerchi al bastone per il cibo,  per trasformare il pesciolino nel nuovo Ronaldo. Il costo è accessibile: solo 29.99 dollari.

8 Maggio 2008

La Ministra

Archiviato in: Di tutto un po' — by euclide @ 5:07 pm

Dopo la girandola di nomi dei giorni scorsi, oggi ha giurato davanti al presidente Napolitano il nuovo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (l’aggettivo “pubblica”, eliminato dal governo Berlusconi nel 2001 e ripristinato nel 2006 dal governo Prodi. è stato nuovamente spazzato via).   

E’ Mariastella Gelmini, 35 anni non ancora compiuti, deputato di Forza Italia o forse dovrei dire del Popolo della Libertà.

Fino ad oggi il suo nome mi era noto in quanto Coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia e presenza costante al fianco di Berlusconi qua a Milano (era al suo fianco anche nel momento mitico del “Discorso del Predellino” in piazza San Babila).  Ora una domanda mi sorge spontanea “Saprà qualcosa di scuola?, si sarà occupata in qualche momento della sua carriera politica o della sua vita della scuola? Magari perché ha dei figli che la frequentano?” . Non volendo fare la solita che, per pregiudizio, trincia giudizi negativi mi sono informata sul suo conto ed ecco che cosa ho scoperto (fonti Wikipedia, Corriere della sera):

  • E’ nata in provincia di Brescia nel 1973 
  • Ha iniziato ad occuparsi di politica nel 1994 in seguito alla discesa in campo di Berlusconi e, dopo essersi iscritta a Forza Italia, è stata Presidente del “Club azzurro” di Desenzano 
  • Ha una laurea in Giurisprudenza e di professione fa l’Avvocato
  • Dal 1998 al 2002 è stata Presidente del Consiglio del comune di Desenzano (non raccolgo la notizia della sfiducia del 2000 per inoperosità (?))
  • Dal 2002 è stata Assessore al Territorio della Provincia di Brescia dove ha realizzato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale
  • Dal 2004 è stata Assessore all’Agricoltura
  • Nel 2005 è eletta nel Consiglio Regionale della Lombardia ed è nominata Coordinatrice regionale di Forza Italia
  • Nel 2006 è eletta Camera dei Deputati, dove è stata membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione Giustizia.
  • Nell’aprile 2008 è stata riconfermata alla Camera dei Deputati.

Fino a qui la sua carriera politica e di scuola non si parla, andiamo un po’ più nel personale:

  • E’ nubile e single (quindi niente figli, speriamo che abbia dei nipoti)
  • Non fuma, ama la caccia, è abituata a vestirsi in modo non appariscente e castigato e per questo è definita l’”antivelina” di Forza Italia
  • Ama ripetere che l’unica azione trasgressiva della sua vita è stata l’iscrizione a Forza Italia

E poi? sembra che la principale dote che le riconoscono sia la caparbietà. Le sue doti organizzative e di coordinamento le hanno permesso di mettere d’accordo le varie correnti di Forza Italia in Lombardia. Ha contatti giornalieri con Berlusconi che la stima molto.

Basteranno queste doti per farne un buon ministro? speriamo di sì. Anche perché la aspettano alcune questioni piuttosto importanti, prima fra tutti la questione dell’assunzione in ruolo dei docenti precari, ma anche la questione dei corsi di recupero e il nodo irrisolto della riforma della scuola.

Buon lavoro ministra. :-)

p.s.: a proposito delle promesse pre-elettorali il primo Consiglio dei Ministri si è tenuto a Roma.

7 Maggio 2008

DSA: la discalculia

La DISCALCULIA EVOLUTIVA è una disordine di origine congenita e di natura neurobiologica che impedisce a soggetti normodotati di raggiungere livelli di rapidità e di correttezza nelle operazioni di calcolo e nel processamento numerico.

Tra i DSA è l’ultimo a essere stato riconosciuto e studiato e, mentre la dislessia è diagnosticata e studiata da più di 20 anni, la discalculia è ancora poco conosciuta e viene diagnosticata solo da 4 o 5 anni. Probabilmente perchè la matematica è una materia ritenuta universalmente “difficile” ed è ritenuto normale il fatto che gli studenti incontrino delle difficoltà nello studio di questa materia. 

Per capire di che cosa si tratta bisogna tenere presente che per affrontare adeguatamente un problema di matematica l’alunno deve possedere conoscenze e abilità che gli consentano di valutare le condizioni del compito, di comprendere il significato delle singole informazioni attraverso concetti matematici e di costruirsi una rappresentazione. Inoltre, accanto a queste attività di analisi, devono essere attivate scelte procedurali, azioni di monitoraggio e valutazione dei risultati parziali e finali delle attività compiute…insomma non è una cosa semplice ;-) . In queste attività vengono coinvolti diversi tipi di conoscenza che risultano in stretta relazione tra loro.

La discalculia evolutiva è un disturbo che coinvolge l’elaborazione numerica e il calcolo: le aree coinvolte riguardano quindi il processamento numerico (cioè la scrittura e la lettura di numeri, il confronto e l’ordinamento numerico), le conoscenze procedurali (cioè l’applicazione degli algoritmi nelle operazioni) e il recupero dei fatti aritmetici (cioè l’abilità di svolgere calcoli in automatico).

In circa il 60% dei casi la discalculia è associata alla dislessia ma si presenta anche da sola e il suo riconoscimento è difficile nel primo ciclo delle scuole elementari. Le difficoltà emergono invece con più evidenza quando i bambini, in terza elementare, devono utilizzare in modo rapido ed efficiente i numeri per eseguire calcoli e risolvere problemi. Allora si osservano con frequenza alcuni errori e difficoltà:

  1. difficoltà nel leggere e scrivere numeri complessi (quelli che contengono lo zero) o lunghi (come quelli composti da molte cifre)
  2. difficoltà nell’esecuzione delle quattro operazioni scritte, dovuta al mancato rispetto delle regole procedurali degli algoritmi
  3. difficoltà nel memorizzare la maggior parte delle tabelline
  4. difficoltà in compiti relativi all’automazione delle procedure di conteggio, come ad esempio nel contare a salti o contare all’indietro.

 Per capire meglio queste difficoltà bisogna tener presente che:

Nell’elaborazione dei numeri intervengono diversi fattori che coinvolgono non solo aspetti di tipo concettuale (es., quantità e ordine di grandezza), ma anche aspetti di tipo lessicale e sintattico che permettono di costruire correttamente il nome delle cifre e del numero e di regolare la relazione posizionale delle cifre.

La codifica verbale di un numero richiede di attribuire un nome alle singole cifre in base alla loro posizione: le abilità lessicali permettono quindi di attribuire correttamente tali nomi in modo da ricostruire l’insieme del numero sia in sede di comprensione che di produzione: qui sono possibili errori di lettura delle singole cifre - 7 letto “cinque” - o di numeri - 75 letto “quarantadue -.

Nella lettura e scrittura di numeri intervengono anche meccanismi sintattici che permettono di comporre un numero gestendo correttamente la relazione tra le cifre. In questo ambito sono possibili errori con numeri maggiori di 100. Per esempio “centoquattro” viene scritto come 14 o 1004, “millecentotre” viene scritto come 113 oppure 10001003 e viceversa 126 viene letto “dieci e ventisei“, 2007 viene letto “duecentosette“. Tali errori sono dovuti anche alla difficoltà di comprendere come il valore assoluto di un numero derivi dalla somma dei valori numerici delle singole cifre per cui 123 può essere tradotto verbalmente in 100 + 20 + 3.

Per quanto riguarda il sistema di calcolo, esso è organizzato su tre livelli: il primo riguarda la comprensione delle informazioni aritmetiche (es: associazione tra segno e tipo di operazione da eseguire), il secondo si riferisce ai fatti aritmetici, cioè ai risultati di particolari operazioni che sono stati memorizzati e che possono essere facilmente recuperati in base alle richieste del compito (es: 3×2, 10+8, 20:2, 12-4), il terzo riguarda le procedure di calcolo che richiedono di recuperare e di seguire le sequenze e di rispettare le regole di esecuzione.

In base a questa ripartizione è possibile individuare alunni che incontrano difficoltà in uno o più livelli. Abbiamo quindi:

  • errori nell’applicazione di strategie e di procedure: per esempio di quelle procedure e strategie primitive che non consentono il calcolo veloce (es: proprietà commutativa) ma anche le procedure degli algoritmi delle operazioni (es: moltiplicazione 3 cifre per 2 cifre che prevede in sequenza le moltiplicazioni e poi la somma)
  • errori nel recupero di fatti aritmetici: il “magazzino dei fatti aritmetici” risulta difettoso e quindi oltre ad una difficoltà e una lentezza nel recupero dei risultati si possono anche verificare errori (es: 5×5=10)
  • difficoltà visuo-spaziali: la difficoltà di discriminazione sinistra destra e di orientamento possono influire sulla lettura e scrittura di numeri (es: 51 è letto “quindici”) e sull’incolonnamento delle operazioni; altri problemi possono nascere dalla confusione tra i simboli “+” e “x”.

 

5 Maggio 2008

DSA

Finalmente un corso di aggiornamento utile e che, a differenza di altri corsi frequentati, non ti fa venire la voglia di mollare la lezione per andare a fare shopping.

Si è parlato dei DSA, cioè dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. il più noto è la DISLESSIA ma ce ne sono altri come la DISCALCULIA, la DISORTOGRAFIA, la DISGRAFIA e, da ultima e non da tutti riconosciuta, la DISNOMIA.

Sono disordini neurologici congeniti di origine genetica (elevatissima familiarità) che non consentono a soggetti intellettualmente normodotati di automatizzare le procedure di lettura (dislessia), di codifica ortografica (disortografia), di calcolo (discalculia). La disgrafia è invece un problema di prassia e compromette la mobilità fine e quindi il gesto grafo-motorio.

Poiché queste attività si sviluppano in 3 zone distinte del cervello (lettura e scrittura, calcolo, mobilità) i disturbi si possono presentare singolarmente o associati tra di loro.

Per capire meglio di che cosa si tratta bisogna tenere presente che in prima elementare si impara a leggere usando un approccio di tipo fonologico nel quale si associa un suono ad ogni lettera. 

es: CASA            ”C” “A” “S” “A”.

L’acquisizione della lingua italiana è molto rapida  - alla fine della prima elementare il processo è già automatizzato e un bambino legge correttamente il 94,88 % delle parole - e robusta perché la lettura è un apprendimento di tipo procedurale come nuotare o andare in bicicletta, sono cose che non si disimparano.

A questo punto si è formato nel nostro cervello un “magazzino” delle parole che ci consente di iniziare, per la lettura, ad usare un approccio di tipo lessicale, cioè per significato delle parole. Questo approccio è quello che ci consente di leggere e comprendere correttamente anche una frase come questa:

 ”Socdno una riccrea dlel’Unversetiià di Carbmdgie l’oidrne dlele lertete all’iternmo diuna praloa non ha imprtzaona a ptatp che la pimra e l’ulimta saino nllea gusita psoizoine”.

Si è calcolato che durante la lettura un adulto salta dalle 10 alle 14 lettere al secondo (lettura “senza leggere”) perchè la conoscenza delle regole sintattiche e lessicali consente di leggere il contesto e minimizzare l’accesso visivo. La nostra lettura viene quindi fatta attraverso la via lessicale, solo le parole a bassa frequenza (per esempio quelle di un lessico specialistico) vengono lette attraverso la via fonologica. La velocità di lettura media è di 6/7 sillabe al secondo.

Una persona affetta da DISLESSIA - si stima che il 5% della popolazione scolastica ne sia affetto - ha un difetto nel “magazzino del lessico” che lo costringe, per la maggior parte delle parole, ad un approccio fonologico, e quindi, non automatizzato alla lettura che è molto lenta e scorretta. La velocità di lettura è inferiore alle 3 sillabe al secondo e un’altra caratteristica è la sostituzione in lettura e scrittura di lettere con grafia (p/b/d/q/g, a/o, e/a) o suoni (t/d, r/l, d/b, v/f) simili (esempio: termico è letto dernigo, lampo diventa lompa).

Se è DISORTOGRAFICO ha difettoso il “magazzino del lessico ortografizzato” e il processo di scrittura delle parole non è automatizzato. Commette errori nella decodifica delle parole fonologicamente compatibili (es. cuota/quota, ha/a) o che hanno distanza fonologica minima (es. fino/vino, parole con le doppie), e nella segmentazione o fusione delle parole (es. ch iesa).

Se è DISGRAFICO ha un disturbo della funzione motoria fine - ad esempio  ha difficoltà ad allacciarsi i bottoni e le stringhe delle scarpe - che non gli permette di automatizzare il gesto della scrittura. La sua calligrafia viene universalmente definita “a zampa di gallina”, ma ha anche difficoltà nel disegno tecnico.

E la DISCALCULIA? è il disturbo meno conosciuto e forse più diffuso. Merita un discorso a parte. Ci vediamo alla prossima puntata.

4 Maggio 2008

Lo vogliamo come ministro?

Archiviato in: Di tutto un po', Mondo malato, Politica — by euclide @ 11:40 am
Tags: , ,

13 Settembre 2007 (fonte Repubblica)

“Potremo organizzare il ‘Maiale day’, ovvero concorsi e mostre per i maiali da passeggiata più belli da tenersi nei luoghi dove chiunque pensi di edificare non un centro di culto, ma il potenziale centro di raccolta di una cellula terroristica”.

Lo dice Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, annunciando iniziative di protesta contro la costruzione di una nuova moschea a Bologna. “A fronte dell’inversione di rotta dell’amministrazione comunale bolognese, che ha dato il via libera alla realizzazione di una nuova grande moschea — afferma l’esponente del Carroccio — metto personalmente fin da subito a disposizione del comitato contro la moschea sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire la moschea”. Calderoli rivendica il successo di una analoga iniziativa a Lodi, “dove la fatidica moschea non è mai stata realizzata in quanto il terreno, dopo la passeggiata del mio maiale fu considerato infetto e pertanto non più utilizzabile”.

E non è il solo….

2 Maggio 2008

Protetto: La password è “marameo”

Archiviato in: Di tutto un po', Mondo malato, Vita in famiglia — by euclide @ 11:58 am
Tags: , ,

Questo post è protetto da password. Per leggerlo inserire la password qui sotto:


30 Aprile 2008

La scuola è uno zoo?

Io credo di no. Vogliono farla apparire così e per questo non esitano a far leva sui peggiori istinti degli studenti e sulle loro manie di emulazione e protagonismo.

A cosa mi riferisco?

Mi riferisco al servizio che ho visto ieri sera al telegiornale. Si parlava di un sito web denominato “scuolazoo” nel quale sono raccolti i pubblicati tutti i video che gli studenti realizzano con il telefonino. Il commento della giornalista avvalorava l’ipotesi dello zoo e a titolo esemplificativo del contenuto del sito sono stati mostrati due video, evidentemente ritenuti divertenti: nel primo si vedeva uno studente che incendiava la verifica scritta perchè valutata negativamente, nel secondo si vedeva uno studente che, mentre il supplente stava spiegando qualcosa alla lavagna, gli si è avvicinato e gli ha abbassato i pantaloni.

A questo punto mi sarei aspettata dalla giornalista una dura stigmatizzazione del commento sui comportamenti dei due studenti. Il gesto dei pantaloni in particolare non mi pare per nulla divertente, anzi è una gravissima mancanza di rispetto nei confronti dell’uomo che in quel momento era supplente e per questo è un gesto di grande maleducazione.

Invece niente. E come se non bastasse ecco l’immancabile “il gesto è stato compiuto in presenza dell’insegnante che naturalmente non ha mosso un dito“.  La colpa dei fatti è stata così fatta ricadere sull’insegnante, colpevole di non essere intervenuto.  

Perchè a quanto pare il ruolo di educatori è demandato in esclusiva ai docenti: così tutti gli altri se ne possono lavare le mani. Non importa se alla televisione, sui giornali e, ahimè, in famiglia vengono proposti e incoraggiati modelli ed atteggiamenti negativi, se gli studenti sono bestie è colpa dei docenti, non colpa mia o tua o sua.

E ancora. E’ stato intervistato  l’ideatore del sito che si è detto molto divertito della cosa e contento del successo ottenuto. Anche da lui nessuna stigmatizzazione dei contenuti dei video, anzi un invito a realizzare e poi filmare altre imprese simili a queste. Il motivo mi pare più che evidente, anche lui deve la sua fama e la sua celebrità alla persistenza di questi cattivi comportamenti.

Infatti nell’home page del sito c’è un invito e soprattutto un incoraggiamento a realizzare altre imprese simili a queste: “Scuolazoo è il sito che renderà celebri le vostre imprese scolastiche!”. Perchè è questo che fa gola. L’attimo di celebrità. Non fa nulla se la celebrità è negativa, basta apparire e magari trovare il modo di andare al GF, cosa che a quanto pare è la “massima” aspirazione degli studenti……ma sarà vero o è soltanto una cosa inventata per fare pubblicità alla trasmissione GF? 

E poi via con una nuova impresa dal titolo “Arrivare in ritardo al mattino e tirare giù la porta della classe non ha prezzo” . Evviva!!! applaudiamo il vandalo!!! Lui si che è un gran “figo”, le porte non le apre ma le rompe. Deve aver pensato la stessa cosa lo studente che ieri nella mia scuola è stato fermato mentre infieriva a pugni e calci sulla porta del bagno. Peccato che l’eroe non abbia rotto la porte della sua cameretta ma quella della classe. Nella scuola. Una proprietà di tutti, non sua. Spero che gliel’abbiano  fatta pagare a peso d’oro.

E poi, per finire, il banner: Basta studiare. E’ ora di copiare. Da oggi puoi copiare senza sgamare. Clicca qui per scoprire come. Perchè oggi studiare ed avere una istruzione non è più un valore. E’ invece diventato un segno distintivo la furbizia. Perchè stupirsene, i giornali non insegnavano a eludere i controlli degli autovelox? e in periodo di Esame di Stato (fine di Maggio e Giugno) gli inserti del Corriere della Sera (non il giornale che regalano sul metro) non sono pieni di interviste con attori, cantanti e altri idoli giovanili che spiegano come sono riusciti a passare l’esame di maturità senza avere studiato e copiando la prima, la seconda e la terza prova? ma perchè gli studenti dovrebbero prendere sul serio la scuola? ecchè, sono forse fessi?

Pagina Successiva »

Supportato da WordPress.com